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Jack Sanders
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Sfida Infernale (1946)



Ford disse che, quando era una comparsa agli albori del cinema, Earp veniva spesso a trovare sul set gente che aveva conosciuto ai tempi di Tombstone. Ero solito dargli una sedia e una tazza di caffè, e mi raccontava della sparatoria all'O.K. Corral. Così in Sfida infernale l'abbiamo ricreata esattamente come era stata. Inizialmente Ford non voleva girare il film, ma il suo contratto ne prevedeva ancora uno per la 20th Century Fox e si decise quando seppe che avrebbe partecipato Henry Fonda, da poco tornato dall'esercito come lui.




Sfida infernale (1946)



La figura di Wyatt Earp, definita dalla critica "uno dei personaggi più affascinanti e umani di Ford"[3], è, nella sua visione ottimista, l'ingenua idealizzazione di Ford di una società modello. Earp si muove "tra i migliori valori dell'Est e dell'Ovest", ma è anche l'ultimo eroe fordiano a farlo. Dopo Sfida infernale, i protagonisti di Ford diventano sempre più amari e solitari, culminando nella figura di Ethan Edwards in Sentieri selvaggi (1956).


Il conflitto che determina l'azione in Sfida infernale è una lotta tra due famiglie, gli Earp e i Clanton. Entrambe le famiglie sono simili in quanto determinate da un padre opprimente (che, tuttavia, per gli Earp non appare nel film e viene citato solo nei dialoghi dei figli). Ford è preoccupato di mostrare la famiglia come una forza sempre positiva, un'arma sociale da usare per mettere in ordine il mondo. Con la sua posizione inequivocabile a favore degli Earp, Ford rende esplicito che "l'epica lotta tra il bene (gli Earp) e il male (i Clanton) non contiene ambiguità morali".


La questione del perché Holliday e Chihuahua debbano morire nel film può anche essere trattata in termini di moralità di Ford. Alcuni critici hanno ipotizzato che devono morire perché sono "moralmente indegni di condividere nella comunità di confine gli ideali di Ford". Il cinema di Ford non era "solo mitico, ma anche profondamente moralistico". Il vero peccato di Holliday e Chihuahua è "la trasgressione sessuale dei confini etnici".[6] Inoltre, la donna è stata segretamente legata a uno dei Clanton. Chihuahua, a quanto pare in parte indiana e in parte di origine messicana, porta con sé la sua "sessualità oscura", pericolosa finché è viva. La "bianca anglosassone" Clementina, portatrice di virtù e giudizio, incarna invece un concetto diametralmente opposto. Chihuahua è, come osserva Kitses, "uno sfortunato esempio del pregiudizio etnico che attraversa gran parte del lavoro di Ford".[7] A differenza della prostituta Dallas di Ombre rosse, che si rivela essere una vera portatrice di speranza, Chihuahua con la sua sfida sfacciata all'autorità morale di Wyatt Earp è fin dall'inizio condannata.


Attore statunitense. Figlio di immigrati, si stabilisce in California per studiare recitazione. Famoso per la vita spartana che conduce, alla fine degli anni '30 viene messo sotto contratto da H. Roach, che lo dirige in Sul sentiero dei mostri (1940), film nel quale M., elegante uomo delle caverne, mette in mostra il fisico muscoloso e possente. Passato alla 20th Century Fox, è accanto a B. Grable in Maia, la sirena delle Hawaii (1942) di W. Lang e a R. Hayworth in Follie di New York (1942) di I. Cummings, facendole innamorare entrambe. Durante la seconda guerra mondiale presta servizio come ufficiale della guardia costiera e al ritorno dimostra di essere anche un valido attore, interpretando Doc Holliday in Sfida infernale (1946) di J. Ford, il gangster Nick Bianco in Il bacio della morte...


"Attore statunitense. Nel cinema dal 1923 (come stuntman), premiato con tre Oscar quale attore non protagonista, prediletto da registi come A. Mann, H. Hawks, J. Ford e F. Capra, è il vecchietto per eccellenza del cinema hollywoodiano, da Furia (1936) a Un dollaro d'onore (1959). Specializzato in parti di cowboy ispido e misogino, è a suo agio anche in altri ruoli (Man on the Flying Trapeze, 1935; Arriva John Doe, 1941). Interpretazioni principali: L'uomo del West e Passaggio a Nord-Ovest (1940), Il sergente York (1941), Sfida infernale (1946), Il fiume rosso (1948), Terra lontana (1955)." 041b061a72


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